La
costituzione dell' UNIONE GRUPPI FOLKLORICI
MARCHIGIANI, l' Ugfm,
vede realizzare un progetto che era nella mente e nel cuore di
tanti presidenti di Gruppi folklorici delle Marche da oltre 20 anni e
che li ha visti, nell'ultimo lustro, abbandonare gli ultimi (naturali)
campanilismi e, spronati dalla globalizzazione, spinti alla sua
realizzazione.
Gli obiettivi dell'unione sono molteplici ma possono riassumersi in una
sola parola: visibilità.
La visibilità che premi e valorizzi la dignità delle persone che si
dedicano al mondo del folklore in maniera amatoriale e che permette di
salvaguardare il ricco bagaglio culturale e sociale di cui è tesoriere
ogni singola associazione; la visibilità che faccia incuriosire i
giovani all'aspetto ludico di quel mondo contadino che, attraverso il
duro lavoro di intere generazioni, ci ha portato al benessere attuale,
la visibilità che intendiamo meritare continuando a fare ricerca
storica dei costumi, delle tradizioni e delle musiche attraverso
seminari, gruppi di studio e dibattiti che poi si concluda con una
trasposizione scenica assolutamente convincente e coinvolgente.
Per
la concretizzazione di questo ultimo punto, grande aiuto ci è stato
fornito dall’Amat, e dal suo direttore Gilberto Santini, nonché dal
Sindaco di Recanti Francesco Fiordomo che ci hanno messo a disposizione
il Teatro Persiani per il giorno 28 febbraio 2010 per una
"prima" esibizione dei gruppi aderenti all'
Ugfm, appuntamento
con il folklore marchigiano che diventerà annuale ed itinerante.
Un
altro obiettivo primario dell' Ugfm
sarà quello di stimolare i Gruppi aderenti e quelli che a noi vorranno
accostarsi, nell'attività di studio e di recupero delle
tradizioni e di ricerca dei profili identitari della gente marchigiana
perché la consapevolezza delle nostre origini ci permette di affrontare
le sfide che ci si propongono: chiediamo quindi a tutte le Istituzioni
(delle Marche) di comprendere il valore delle nostre iniziative, di
attenzionare e prendere nella giusta considerazione i nostri progetti e
di sostenere finanziariamente, anche e soprattutto in questo
periodo di grave difficoltà, chi instancabilmente e con sacrifici si
dedica alle attività dei gruppi folk e di canto popolare che
continuamente rappresentano le Marche in Italia e nel mondo.
Del resto una giusta valorizzazione del nostro mondo passa anche
attraverso una pertinente promozione turistica: i Gruppi folk oltre ad
essere una valida offerta di aggregazione culturale e di recupero della
memoria storica possono diventare uno straordinario attrattore
culturale-turistico per chi è in visita nella nostra terra o per chi ci
accoglie. Questa opportunità si può concretizzare solo con la
collaborazione sinergica di tutte le Istituzioni marchigiane, in primis
l'Enit e l'Assessorato alla Cultura della Regione Marche che nella
persona del Dott. Vittoriano Solazzi, l' Ugfm,
ha trovato un attento e
capace interlocutore. Sicuramente da parte nostra non mancano l'offerta
e la varietà dal momento che all’ Ugfm
appartengono Gruppi che provengono da tutte le province marchigiane: 22
associazioni iscritte per un totale di 1000 artisti tra ballerini,
musicisti e cantanti oltre a una miriade di collaboratori esterni perché ognuno di
loro si avvale dell’aiuto di parenti o amici, che, a vario titolo,
ruotano intorno a questa realtà.
Un piccolo grande esercito di persone a cui dobbiamo dare visibilità.....